La macinazione dei grani è una cosa fondamentale nel processo produttivo della birra. Prevede la frantumazione dell’interno amidaceo dei chicchi senza ridurre in farina la glumella. In questa fase ci vengono in aiuto i mulini. Ne esistono veramente tanti, manuale, motorizzato, a rulli, a dischi, ricavati da macchina della pasta e chi più ne ha più ne metta. Gordon Strong nel suo libro “La Birra Perfetta”,  da qualche mese  presente nella libreria MoBi, dice che il mulino deve avere delle caratteristiche ben precise:

Durabilità, i materiali di costruzione devono essere durevoli e resistere nel tempo visto che comunque l’acquisto del mulino  comporta un esborso di danaro consistente. Anche la manutenzione deve essere facile e tra le altre cose, capire se ci sono parti consumabili da sostituire nel tempo.

Regolabilità. Vedere se è regolabile è fondamentale poiché, se i rulli risultano troppo vicini tanto da ridurre in farina i grani, non sarebbe un buon mulino. Di solito quelli di buona fattura portano delle tacche di regolazione come potete vedere nella foto qui di fianco o dei listelli di regolazione.

Capacità della tramoggia. Quanto è grande la tramoggia e quanti chili può contenere? Solitamente i comuni mulini a rulli variano per capienza dai 3 ai 5 kg di malto, una buona quantità, soprattutto se la ricetta prevede tanti grani da macinare. In caso contrario, ma questo dipende dal tipo di mulino, si può sempre modificare con una tramoggia fai da te.

Automazione e modificazione. Se acquistate un mulino motorizzato avete ben poco da automatizzare ma comunque se si possono apportare delle migliorie, che ben venga. Il discorso cambia se il mulino è manuale e volete motorizzarlo, non risulta difficile farlo, se ci sono riuscito io vuol dire che ci possono riuscire tutti.

Questi elencati sono solo alcuni dei punti dettati da Strong e quelli che io ritengo più importanti. Ora bisogna capire quale modello di mulino scegliere rispetto ad un altro e perché.

Mulino Corona. È stato il mulino con cui ho iniziato, fin da subito però ho capito che non era proprio l’ideale. Anche se apportai modifiche per aumentare la capienza della tramoggia, risultava poco pratico è scomodo. Sicuramente è più adatto a chi fa E+G dove la quantità dei grani non superano il chilo (forse ho anche esagerato). Se dovessi consigliarlo ad un homebrewer che si avvicina all’All Grain direi… No!

Mulino Marcato Marga. Non è proprio il mulino ideale ai nostri scopi ma comunque è un mulino. Il suo difetto principale è la capienza della tramoggia. L’ho utilizzato prendendolo in prestito da un amico e devo dire che fa egregiamente il suo lavoro. È costruito interamente in acciaio, rulli compresi (almeno quello che ho usato io). La regolazione non è proprio di facile intuizione poiché quando si va a spostare la manopola si vanno a regolare ben tre rulli che si distanziano di poco e pertanto si deve trovare il giusto compromesso.

Mulino a rulli.  Forse il mulino più acquistato dagli Homebrewer. A seconda del modello ha due o tre rulli. La regolazione, basandomi sul mulino in mio possesso, viene fatta su una manopola che fuoriesce dalla struttura in acciaio che poi in realtà sarebbe il mozzo di uno dei rulli. Tramite delle linee incise sulla struttura si può capire quale sia la distanza tra i due rulli. Alcuni modelli invece sono accessoriati di alcune strisce di alluminio che, inserite tra i rulli, ne determinano la distanza. La tramoggia è bella capiente e supporta fino a 4 kg di malto ed è tenuta salda da alcune viti. I rulli sono in acciaio ma non inox e sono completamente godronati. Quasi tutti sono manuali ma il livello di modificazione è alto e quindi facilmente automatizzabile.

Macchina per la pasta. Gli Homebrewer più inclini al fai da te scelgono la macchia per la pasta come mulino. Ha bisogno di molte modifiche prima di macinare i grani. I rulli devono essere godronati, deve essere creata una tramoggia e una slitta che raccolga i grani macinati. La regolazione è molto semplice ed intuitiva, basta spostare la manopola per avvicinare o allontanare i rulli. Interamente in acciaio e molto simile per composizione al Marga. Costa relativamente poco e fa bene il suo lavoro.

Qualunque sia il vostro mulino ricordate sempre che la produzione di troppe farine non è una cosa vista con normalità. Il chicco deve essere rotto e la glumella deve essere lasciata intatta. Il mio consiglio, se vi state avvicinando adesso al metodo All Grain, è di spendere qualcosina in più ed investire su un buon mulino e che abbia almeno alcune delle caratteristiche elencate sopra. Non preoccupatevi se i rulli non sono in acciaio inox, l’importante è che siano ben godronati ed assemblati e soprattutto di un diametro ottimale per la macinazione.