Oggi vi parlerò del BIAB (anche se ne ho già parlato in uno dei primissimi articoli di questo blog). È stato il primo metodo di birrificazione All Grain che ho utilizzato ed onestamente, ho avuto tante belle soddisfazioni oltre a qualche mal di schiena per sollevare la sacca. Ma vediamo di cosa si tratta.

BIAB è l’acronimo di Brew In A Bag, letteralmente tradotto in fare birra in un sacco. Questo metodo non richiede tantissima attrezzatura, basta infatti una sola pentola abbastanza capiente ed una sacca in poliestere resistente a sopportare il peso dei grani. Volendo come accessori supplementari ci sono un doppiofondo forato per non permettere alla sacca di andare a contatto con l’elemento riscaldante e una pompa per il ricircolo. Come detto si usa una sola pentola, escludendo quindi quella di sparge e quella di boil previste dal metodo classico dei tre tini. Nella pentola verrà inserita tutta l’acqua necessaria e la sacca che conterrà i grani. Ma vediamo quali sono i pro e i contro del metodo;

PRO CONTRO
Necessario poco spazio Efficienza più bassa
Procedura semplificata Minore volume finale
Controllo come AG classico Torbidezza del prodotto finito (discutibile)
Meno attrezzatura Mal di schiena

Alcuni punti dei contro possono essere abbastanza discutibili, come per esempio la torbidezza del mosto, sinceramente dopo 8 cotte effettuate con questo metodo mi posso permettere di dire che solo due produzioni sono risultate torbide ed una leggermente velata. Se si ha cura del pH di mash e del rispetto delle temperature oltre a qualche attenzione durante la fermentazione, non si dovrebbero avere di questi problemi. Altro punto dolente è il sollevamento della sacca alla fine della fase di mash, chi soffre di mal di schiena non sarà molto contento, ma io ho risolto il problema installando una carrucola dove produco e, senza troppi sforzi la sollevo, la strizzo e poi la abbasso di nuovo in un secchio per svuotarla, tutto senza fatica e soprattutto senza rompermi la schiena.

L’attrezzatura minimalista e le procedure semplificate non significa che non si debbano seguire tutti i passaggi classici dell’allgrain, si esclude solo lo sparge. Ecco la lista delle fasi di birrificazione con questo metodo:

  1. Macinare i grani
  2. Ammostamento
  3. Bollitura e luppolatura
  4. Raffreddamento
  5. Fermentazione e condizionamento
  6. Imbottigliamento e conservazione

Le mie considerazioni sul BIAB

A differenza dell’all grain classico il mash sarà più diluito. Non facendo lo sparge  tutta l’acqua  finirà nell’unica pentola disponibile. Il rapporto tra acqua e grani sarà diverso: circa 5L/Kg di malto. Si deve anche considerare che 1 Kg di grano assorbe 1.4 litri di acqua e che parte dell’acqua sparisce durante l’evaporazione e viene assorbita da grani e luppolo. Spesso ho sentito dire che le birre prodotte in BIAB non hanno corpo. Questo inconveniente si può facilmente superare aggiungendo qualche manciata di grani in più che donino un sapore più maltato inoltre la  temperatura va gestita in modo differente, basterà tenersi 1ºc più alti in confronto al metodo classico.

Il pH dell’acqua è fondamentale,  influisce anche sulla torbidezza, pertanto è buona norma tenersi in un range ottimale, ripeto ho avuto solo 2 cotte torbide e una leggermente velata.

Per uniformare la temperatura ho installato una pompa food grade della Topsflo creando un ricircolo, se non volete acquistare una pompa potete  mescolare come se non ci fosse un domani.

Come elemento riscaldante ho utilizzato un fornellone a gas con elettrovalvola e fiamma pilota gestito da ArdBir con impostazione di ON/OF, che mi ha consentito di avere temperature ottimali durante la fase di mash. Si può utilizzare anche per un elemento riscaldante elettrico con impostazione PID.

La pentola è troppo grande e non trovate la sacca che fa per voi? Costruitela voi stessi, vi assicuro che non è difficile. In un negozio di stoffa o da tendaggi comprate il voile oltre a del nastro in resistente poliestere, prendete le misure della vostra sacca ed iniziate a cucire. Ovviamente il lavoro va fatto a macchina. Potete seguire anche la guida di Homebrewing Condor, oppure potete contattarmi tramite e-mail.

Conclusioni

Questo metodo è molto indicato a chi si avvicina per la prima volta all’homebrewing per via della minima spesa da fare. Ma anche l’homebrewers esperto potrebbe avere tante soddisfazioni. In questo momento sono passato ad un metodo alternativo che al posto della sacca prevede l’uso di un cestello in acciaio oltre che ad una seconda pentola per lo sparge: il BIAP ma appena sarò pronto scriverò un articolo dettagliato.