Da qualche mese ho iniziato ad acquistare i bicchieri adatti per ogni stile di birra. Qualcuno viene da qualche birreria visitata di recente altri invece acquistati on-line o nei negozi di casalinghi. Esistono molti bicchieri oltre al classico boccale o alla pinta ed ognuno è adatto ad uno stile piuttosto che un altro ed ognuno ha i suoi pro ed i suoi contro. Il mese scorso ho parlato di un bicchiere di ultima generazione: il Teku. Restando in tema, oggi voglio parlarvi  di un bicchiere ancor più giovane e che recentemente ho acquistato, non ha un nome specifico ma viene chiamato semplicemente IPA Glass.

Un po’ di storia

Dal nome si capisce fin da subito che il suo uso principale è riservato alla mescita delle luppolatissime IPA in stile americano. Il bicchiere è nato nel 2013 dall’idea di Sam Calagione (Dogfish Head) e Ken Grossman (Sierra Nevada), sono i maggiori produttori di IPA negli USA.  I due commissionarono la produzione del bicchiere alla Spiegelau che realizzò ben otto prototipi. Dopo una serie di prove, che includevano sia workshop di progettazione che di degustazione, fu scelto il design definitivo. L’obiettivo era quello di creare un bicchiere universale dedicato alla degustazione delle luppolatissime American IPA, stile che più rappresenta la rivoluzione craft negli USA, oltre a cambiare il modo di degustare tutte quelle birre super luppolatissime. La commercializzazione però aveva anche un altro scopo: una parte degli introiti vengono destinati alla ricerca sul luppolo.

Il suo punto di forza

Il particolare design è stato studiato appositamente per esaltare ed amplificare gli aromi apportati dal luppolo ed a bilanciarne gli effetti oltre a preservare la schiuma ed a migliorare il gusto ad ogni sorso. Le sagomature presenti sull’impugnatura favoriscono l’ossigenazione della birra quando si effettua un sorso. Dicono anche che le pareti sottili mantengono meglio la temperatura del prodotto servito, però secondo me sono troppo sottili. Forse è una questione di marketing, come già visto con il Teku, creeranno una versione migliorata con vetro più spessa. A mio modesto parere, ad ogni bicchiere venduto dovrebbero allegare anche un libretto di istruzioni dove specificato qual’è il modo corretto di tenerlo tra le mani. Anche se sono solo 5 anni che è in circolazione, non se ne vedono tantissimi in giro, almeno in Italia. Questi bicchieri sono belli si da vedere ma, dopo averlo utilizzato un paio di volte, non mi è sembrato che esaltino più di tanto i sapori e gli aromi in confronto alla classica pinta americana.