CraftBeerPi: installazione software e primo avvio

CraftBeerPi: installazione software e primo avvio

Dopo la presentazione di CBPi fatta la settimana scorsa, ci ritroviamo per il secondo articolo di questa serie. Per chi non avesse letto il precedente articolo e per chi non conoscesse CraftBeerPi consiglio di dare un occhiata all’articolo della settimana scorsa oppure direttamente sulla pagina ufficiale (in inglese) del progetto.

Oggi spiegherò come installare tutto il software che ci consente di lavorare con CBPi sul Raspberry. Per fare ciò abbiamo bisogno di un PC con un qualsiasi sistema operativo che abbia un lettore di schede SD, il Raspberry Pi e la relativa scheda Micro SD da almeno 16GB.

Se non avete ancora acquistato i vari componeti per costruire il vostro sistema vi consiglio di farlo seguendo i link in questa pagina o dalla sezione SHOP del menu. Nella sezione Download invece potrete trovare i link con il software necessario da installare sia sul Raspberry che sul pc.

INSTALLAZIONE E PREPARAZIONE DEL SOFTWARE

La prima cosa da fare è installare il sistema operativo, Raspbian, sulla scheda SD. Per questa operazione ho utilizzato ETCHER, un’applicazione gratuita compatibile con tutti i Sistemi Operativi. In pochi semplici passi permette di trasferire l’immagine ISO di Raspbian sulla SD e utilizzarla subito nel Raspberry senza nessun’altra configurazione. Impiegherà al massimo 10 minuti senza passare dal terminale.

Di seguito potrete visualizzare i semplicissimi passaggi di Etcher.

Se tutte le operazioni sono state fatte correttamente possiamo rimuovere la SD dal PC ed inserirla nell’apposito slot sul Raspberry. Per alimentarlo basta un caricabatterie per cellulari che eroga 5V. Il dispositivo va collegato ad un display tramite cavo HDMI ed ovviamente ad un mouse e una tastiera, oppure, se siete pratici con i terminali a riga di comando, potete procedere via SSH (sistemi Unix-Like hanno già la connessione SSH mentre per sistemi Windows bisogna scaricare Putty che troverete nella pagina Dowload) oppure, come ho fatto io, con VNC. Il mio consiglio comunque è di fare tutte le operazioni con il dispositivo collegato come se fosse un normale PC, il tutto risulterà più semplice senza troppi intoppi e sbattimenti.

Ora la cosa da fare è scaricare ed installare CraftBeerPi. Per prima cosa collegate il raspberry alla Wi-Fi ed alla linea internet, non vi spiegherò come, perché è veramente facile. Una volta connessi bisogna aprire il terminale (nella seguente immagine l’icona del terminale è indicata dalla freccia rossa).

Si aprirà una finestra completamente nera con poche scritte di colore verde ed in questa faremo tutte le operazioni di installazione e configurazione sia del S.O. che di CraftBeerPi.

per scaricare il software di CBPi dobbiamo digitare nel terminale la seguente scritta:

git clone https://github.com/Manuel83/craftbeerpi3

il download partita immediatamente e verranno occupati circa 31Mb di spazio sulla SD.

Una volta terminato il download, dobbiamo posizionarci nella cartella di CBPi. Continuando nella stessa finestra scriveremo la seguente linea di comando:

cd craftbeerpi3

Ora siamo all’interno della cartella del software e quindi possiamo procedere alla sua instalazzione, per farlo digitate:

sudo ./install.sh

Questo com ando ci mostrarà una nuova schermata con lo sfondo blu con un menu di colore grigio dove sono riportate diverse scelte, 11 per la precisione.

Da questa schermata sceglieremo la prima voce, selezionatela e premete invio. Subito dopo nella stessa schermata vi verranno poste due domande. La prima inerente a degli update del sistema a cui risponderete NO e la seconda inerente alle connessioni che effettueremo per rilevare/comandare i vari sensori e attori a cui ripsonderemo YES. L’installazione partirà velocemente e vedrete scorrere diverse linee di codice.

Quando l’installazione sta per terminare verremo avvisati dal sistema che i collegamenti delle sonde di temperatura vanno fatte sul PIN corrispondente al GPIO 4, dopo la conferma ne apparirà un secondo che ci dirà che l’installazione è terminata. Dopo l’OK  verremo riportati alla schermata con i vari comandi numerati. Ora dobbiamo fare in modo che il sistema parta all’accensione del Raspberry e quindi selezioneremo la voce con il numero 3,  successivamente quella con il numero 5 che ci permette di utilizzare CBPi, a questa selezione seguirà un avviso in cui viene riportata la dicitura per accedere al sistema ovvero https://indirizzo_IP_del_Raspberry:5000.

Se non conoscete l’indirizzo IP, lo si può ricavare digitando il comando ifconfig nella finestra del terminale per accedere ad una schermata come quella sotto. Ho evidenziato l’IP per consentire una facile ricerca tra le varie scritte. Annotatelo o copiatelo perché ci servirà per accedere a CBPi.

Questo passaggio non è fondamentale o necessario all’installazione ma ci consente di conoscere con precisione l’indirizzo del raspberry e connetterci ad esso più facilmente. Ora basta aprire Chromium oppure, se siete connessi in SSH,  il vostro browser (Safari, Chrome, Firefox, etc.). Io uso Safari, sia dal PC che dall’iPad che inizialmente era il display del mio CBPi. Nella barra degli indirizzi scrivete l’indirizzo IP seguito da :5000 (porta di connessione di CBPi).

Se tutto è andato a buon fine visualizzeremo la schermata seguente.

Da questo momento il sistema è pronto per essere utilizzato, ma aspettate, prima di passare alla configurazione bisogna procedere con alcuni piccoli accorgimenti che risulteranno utili nel tempo, quindi, vi aspetto venerdì prossimo.

AGGIORNAMENTO DEL 19.04.2020

Innanzitutto voglio ringraziare Alessio Roncarolo del gruppo Telegram AxH Automatismi per Homebrewing che mi faceva notare un problema che, a quanto pare, non è l’unico ad avere e che ha risolto seguendo questa guida. Infatti effettuando un installazione ex-novo di CBPi, poiché lo sviluppatore ha cambiato alcuni parametri del pacchetto presente su GitHub e che attualmente richiede una versione di di Python uguale o superiore alla 3.4 e che su Raspbian è presente ma non attiva, si deve procedere inserendo alcune righe sul terminale come riportato di seguito.

sudo apt-get install python-pip -y 
sudo pip install flask
sudo pip install flask_socketio
sudo pip install flask_classy
sudo pip install PyYAML 
sudo pip install GitPython
sudo pip install requests
sudo pip install gitdb2==2.0.5

Bene, una volta che abbiamo eseguito queste operazioni CBPi è pronto per essere avviato. Chiudiamo tutte le finestre di terminale e apriamone una nuova, lanciamo il file install.sh e a questo punto dal menu che compare selezioniamo la voce numero 3 “Add To Autostart" e poi la numero 5 “Start CraftBeerPi". Da ora in poi potete accedere al vostro CraftBeerPi da Chromium tramite la porta :5000.

TreNove

7 pensieri su “CraftBeerPi: installazione software e primo avvio

  1. buongiorno,
    dopo avere installato cbpi al momento di collegarmi il sistema risponde col messaggio di errore : error_connection_refused.
    Ho rifatto l’installazione più volte compresa la formattazione della sd.
    come posso risolvere il problema.
    grazie.
    corrado celestini

    1. Ciao Corrado, innanzitutto grazie per il passaggio e l’interesse, se ho capito bene quando digiti in Chromium “localhost:5000” ti da messaggio di errore. Dal menu di setup/installazione hai poi cliccato sulle voci “add to Autostart” e “ Start. CraftBeerPi” in modo da attivare il sistema? Fammi sapere sono a tua disposizione.

  2. ciao,
    grazie per la risposta celere.
    Ho provato più volte quanto mi hai suggerito, però non riesco a collegarmi.
    Esiste qualche possibilità di verificare a che cosa è dovuto l’errore di connessione?
    corrado

    1. Ciao Corrado, a quanto pare è un errore di installazione perché non sei l’unico ad avere questo problema, in tal caso mi metto all’opera per trovare la soluzione e appena pronto ti faccio sapere.

    2. Ciao Corrado, nell’aggiornamento datato 19.04.2020 c’è la soluzione al tuo problema che, come ti dicevo, non è esclusivamente tuo ma di molti utenti che installano attualmente il sistema di controllo.

  3. buongiorno
    credo di avere lo stesso problema, sia mettendo localhost:5000 su raspberry, che provando ad accedere da un altro pc, non riesco a collegarmi, ho fatto l’aggiornamento del 19. ma non funziona ancora.
    la prima installazione risale al 20 aprile e in quel momento ero riuscito a connettermi con entrambi i dispositivi.
    esiste un modo per controllare da teriminale che il server sia effettivamente online?
    grazie mille
    Andrea

    1. Ciao Andrea, innanzitutto grazie per il passaggio e l’interesse, mi puoi contattare su Telegram? Se si, cerca @TreNove

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