CraftBeerPi: introduzione al sistema

Il mondo della birra artigianale fatta in casa è in continua espansione un pò in tutte le nazioni del mondo. Molti homebrewer hanno impianti simili a quelli che si possono trovare in birrifici professionali altri ancora controllano tutto in modo manuale altri invece hanno sistemi di controllo avanzati, più o meno smart, tra cui risalta il sistema di cui parlerò in questo articolo.

Personalmente dal primo giorno che mi sono avvicinato a questo hobby ho sentito la necessità di controllare il processo produttivo in modo automatico. Girovagando in rete mi sono autocostruito molti sistemi di controllo che poi nel tempo si sono rivelati stretti per le mie esigenze. Sempre in rete però sono venuto a conoscenza di CraftBeerPi.

Negli articoli che seguiranno questo spiegherò come costruire il sistema, partendo dalla sua installazione fino ad arrivare al suo utilizzo sul campo.

Onestamente, sopratutto nei primi giorni che mi accingevo a crearlo, ero molto scettico di ciò che prometteva di fare ma, una volta provato, difficilmente si torna indietro. Tralasciando le prime difficoltà avute per il cablaggio, il software, anche se in inglese, è molto intuitivo e di facile configurazione. Successivamente sono venuto a conoscenza dell’esistenza di una scheda di espansione che permette un facile cablaggio. Pertanto voglio ringraziare un noto homebrewer, Giovanni Iovane, conosciuto anche come Sgabuzen Homebrewing che mi ha messo in contatto con Filippo Ceraulo, ingegnere elettronico ed hombrewer siciliano che produce tali schede. Inizialmente Filippo non l’ho conosciuto per le schede di CBPi ma per un altro sistema ormai abbastanza vecchiotto ma sempre in voga tra i BIABisti.

Filippo segue molto da vicino il progetto e ha contatti diretti con l’autore Manuel Fritch, che credo anche lui sia un ingegnere elettronico o informatico oltre ad essere un hombrewer a cui va un ringraziamento  per la creazione di questo importante sistema. Voglio ricordare inoltre che anche altri programmatori, nonchè utilizzatori ed homebrewer, danno il loro contributo realizzando plug-in per estendere ed accrescere le funzionalità del sistema stesso.

Voglio ricordare che Manuel distribuisce il software gratuitamente ed inoltre consente le modifiche ma non la loro distribuzione, quindi per uso personale. Se le modifiche effettuate da un qualsiasi utente risulteranno utili anche agli altri utilizzatori possono essere inserite nella release ufficiale. Inoltre il software viene fornito “così com’è”, senza garanzie di alcun tipo e l’autore non si ritiene responsabile di nessun danno derivante da un uso non corretto.

Ma vediamo insieme cosa ci permette di fare CraftBeerPi

Le caratteristiche principali

Queste sono alcune delle principali caratteristiche di CraftBeerPi.

Guarda cosa puoi fare…

CONFIGURAZIONE FLESSIBILE DELL’IMPIANTO

Non importa che tipo di impianto hai, puoi controllare da 1 a più pentole, con sistema RIMS, HERMS o come più ti piace.

CONFIGURAZIONE FLESSIBILE STEP DI PRODUZIONE

Configura tutti i passaggi necessari alla produzione, dal riscaldamento dell’acqua al mash e dalla bollitura al raffreddamento.

IMPORTA LE RICETTE IN FORMATO XML

Crea la tua birra con il tuo software preferito, salvala in formato XML, importala in CraftBeerPi, producila.

ESPANDI IL TUO SISTEMA

Puoi espandere il tuo sistema con nuovo hardware e nuovi plug-in. Tutto in base alle tue esigenze.

RESISTENZE, POMPE, VALVOLE E AGITATORI

Puoi controllare ciò che vuoi dalla comoda interfaccia grafica, anche via Wi-Fi, dal PC o dal tuo dispositivo mobile.

CONTROLLO PID

Grazie al controller PID integrato raggiungi e mantieni facilmente la temperatura desiderata.

REGISTRO TEMPERATURA

Con CraftBeerPi hai anche un comodo registro grafico delle temperature sia della cotta che della fermentazione.

FERMENTAZIONE

Gestire in modo corretto anche le fasi della fermentazione è fondamentale per la riuscita di una buona birra.

Semplice ed intuitiva interfaccia grafica

Fare birra non è mai stato così bello.

Dalla panoramica si può dedurre che CraftBeerPi è un sistema molto versatile, può essere configurato a vostro piacimento e secondo ciò che volete ottenere. Io attualmente lo sto utilizzando solo per la cotta e mi sto attrezzando per la fermentazione. Ripeto, se volete provarlo basta un Raspberry Pi (anche se funziona dal modello 2B in poi, lo stesso Manuel consiglia di installarlo sul modello 3). L’interfaccia grafica (come potete vedere dalla foto sopra) è accattivante e di facile utilizzo oltre ad essere molto intuitiva. Il software chiama i dispositivi connessi Actors, e vanno collegati direttamente ai pin del Raspberry oppure si potrebbe utilizzare un Gembird USB Socket, una specie di ciabatta multipresa. Il controllo può essere fatto sia in Wi-Fi da un pc o da un dispositivo mobile. Anche l’assemblaggio non è difficile se si ha un po’ di dimestichezza con l’elettronica. Di seguito troverete l’immagine di come assemblarlo.

Come il software, anche il Raspberry è un sistema molto versatile. Infatti, oltre alle varie sonde DS18B20 e ai vai SSR, è possibile collegare anche altri dispositivi, come sensori per il gas, per i fumi, per l’umidità, display per la visualizzazione grafica, se come me non si ha a disposizione il Wi-Fi dove si produce, led e lucine varie e tanto tanto altro e il software li riconoscerà come nuovi actors oppure possono essere gestiti da uno dei tanti plug-in sviluppati. Le connessioni dei vari actors può essere fatta anche con una expansion board che ci permette di collegare fino a 8 sonde e fino a 8 Relay SSR, di seguito l’immagine.

Dedicherò altri articoli a CBPi che saranno un pelino più tecnici inoltre sto scrivendo una guida in formato PDF che raccoglierà tutti gli articoli oltre ad altri tipi di configurazioni e che molto presto potrete scaricare dalla sezione download.

Nel prossimi articoli dedicati a CBPi parlerò di:

  • installazione del software (data rilascio 21.09.2018)
  • assegnazione indirizzo IP statico (data rilascio 28.09.2018)
  • cablaggio (data rilascio 05.10.2018)
  • configurazione software di CBPi  (data rilascio 12.10.2018)

Ci saranno anche altri articoli dedicati ma posterò le date di rilascio più avanti.

Siamo arrivati alla fine dell’articolo e spero vi abbia incuriosito su questo crescente e moderno sistema. Se volete ulteriori informazioni vi consiglio di contattarmi nei commenti oppure potete visitare la pagina ufficiale del progetto oppure la pagina GitHub.

Ci vediamo venerdì prossimo!!!

AGGIORNAMENTO 14.09.2018

Come giustamente mi ha fatto notare Luciano nel primo commento di questo articolo, è giusto citare il sito www.terragady.com  che produce schede di espansione per CraftBeerPi. Tali schede sono acquistabili a partire da 5$ (scheda priva di componenti, solo PCB) fino ad arrivare a 50$ (scheda compresa di componentistica) a cui vanno aggiunte le spedizioni.

Voglio segnalare inoltre che nella sezione SHOP  del menu (in alto a destra) troverete la pagina inerente alla lista dei componenti da acquistare se volete costruire il vostro sistema personalizzato CBPi.

2 Comments

  1. Ciao ottimo mancava una guida. Però penso che per completezza dovresti parlare anche della sche di https://www.terragady.com che vende la scheda di espansione in diverse opzioni di acquisto partento da 5$ fino ai 50 $. Ciao ed ancora grazie per tutto il lavoro di informazione che fai!!!

    • TreNove

      14 settembre 2018 at 15:04

      Ciao Luciano, grazie per la visita e per il commento. Grazie per l’appunto ma non conoscevo queste schede ed onestamente mi sono basato su quelle da me provate e testate ma se riuscissi a reperirne una per test di cablaggio, non esitere a inserirla nella guida.

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