Ed eccoci ritrovati all’ultimo ma non ultimo articolo su CraftBeerPi. Da 5 articoli ormai vi parlo di questo sistema per una quasi full immersion tralasciando altre attività, sempre inerenti al mondo birrario, indietro. Ma non temete da questo in poi gli articoli inerenti CBPi non avranno più cadenza settimanale lasciando spazio anche ad altre esperienze. Chi mi ha seguito nel corso di queste 5 settimane sa gia dove trovare gli articoli della guida chi invece sta scoprendo solo adesso il blog può trovare tutto nella sezione Guide del menu sotto la voce CraftBeerPi. Per coloro che invece volessero una panoramica veloce del sistema consiglio la pagina ufficiale (in inglese) del progetto.

Ma vediamo subito la guida di oggi.

Panoramica

Nell’articolo inerente all’installazione del software, alla fine, vi era un immagine del primo avvio di CraftBeerPi. In quell’occasione vi invitai a non andare oltre. Ora è arrivato il momento di accendere ciò che abbiamo costruito ed andare a fare una configurazione del sistema. una volta che Raspbian si è avviato possiamo digitare da Chromium, dal pc o dal dipositivo mobile se siete connessi in wifi, l’indirizzo IP seguito dalla porta :5000. la schermata che ci apparrirà sarà la seguente.

Quando clicchiamo sul grande tasto centrale  di colore verde apparirà una nuova schermata dove ci chiederà di scrivere il nome del nostro birrificio. Il mio è TreNove Homebrewing ed il vostro? Una volta inserito il nome apparirà una nuova schermata dove si potrà effettuare una piccola donazione allo sviluppatore, non vi chiedo di aderire ma farebbe piacere a chiunque ricevere un contributo per uno sviluppo futuro del sistema.

Effettuate le operazioni iniziali verremo catapultati in quella che viene chiamata Dashboard. In alto vi è la barra riportante le seguenti diciture:

  1. nome e versione del sistema;
  2. il nome del vostro birrificio;
  3. Brewing, tutto gli apparati inerenti alla sala cottura;
  4. Fermentation, tutti gli apparati inerenti alla fermentazione;
  5. System, menu a tendina dove è possibile eseguire le varie configurazioni;
  6. data e ora, leggermente spostati verso l’estremità destra.

Essendo il nostro primo avvio, ciò che a noi interessa del menu è sicuramente la voce system. Cliccandoci sopra si aprirà un menu a tendina riportante varie voci:

  • Hardware Setting, come si può dedurre in questa pagina andremo ad impostare tutti i dispositivi connessi (sonde, resistenze, elettrovalvole, pompe, agitatori, frigoriferi, camere di fermentazione, etc.) ai vari connettori Powercon;
  • Add-On, qui è possibile scaricare le varie estensioni che ampliano a livello software il progetto, una sorta di appstore;
  • Parameter, in questa pagina si possono modificare i vari parametri del sistema (consiglio di lasciare tutto come impostato);
  • Logs, è un registro di tutto ciò che facciamo e che rilevano le sonde, in essa potranno essere visibili l’andamanto sia della cotta che della fermentazione;
  • System, delle informazioni sul sistema, dal tipo di licenza dell’autore che, vi ricordo, è totalmente gratuito alla versione del software oltre alla successiva release installabile;
  • Donation, penso che di questa voce di menu non debba dare troppe spiegazioni.

Configurazione Hardware

Dopo questa breve panoramica su come si presenta la dashboard al primo avvio e cosa ci mostra il menu, passiamo alla configurazione vera e propria. Il mio impianto a tre tini farà da base per gli esempi di configurazione ed è composto da:

  • n. 3 Kettle (Mash, Sparge e Boil)
  • n. 2 resistenze (Mash e Sparge)
  • n. 3 sonde DS18B20 relative alle tre pentole
  • n. 1 pompa a trascinamento magnetico
  • n. 1 fornellone a gas con eletrovalvola (Boil)
Come già diverse volte ho detto, CBPi è altamente personalizzabile, pertanto, qualsiasi impianto voi abbiate, sappiate che il sistema è in grado di gestirlo tranquillamente. Non perdiamoci in chiacchere e vediamo come configurare il tutto.
Dal menu System –> Hardware Setting potremo configurare tutti gli Actors (sonde, resistenze, agitatori a pale, etc.) e le Kettle (pentole) che compongono l’impianto. Se clicchiamo cu questa voce si aprirà la seguente schermata.
Aggiunta dei sensori

Quello che ci si presenta non sembra molto complicato anzi, è tutto molto intuitivo. Ad ogni voce corrisponde un pulsante Add. La prima cosa che ho fatto io è stato configurare i Sensors (sonde di temperatura o altri  se avete equipaggiato il vostro sistema con sensori opzionali). Premendo il pulsante di aggiunta si aprirà una finestra con quattro campi e un quadratino di spunta:

  1. Name, andremo ad assegnare un nome al sensore per esempio SondaMash, SondaSparge, SondaBoil e così via;
  2. Type, il tipo di sonda collegata al sistema, essendo le sonde DS18B20 di tipo One Wire selezioneremo la voce ONE_WIRE_SENSOR dal menu a tendina, selezionando questa voce di conseguenza apparirà il riquadro inerente al sensore;
  3. Sensor, dal menu a tendina andremo a selezionare il sensore vero e proprio contraddistinto da un numero univoco.

il quadratino di spunta porta la dicitura Hide in Dashboard. Di norma il simbolo di spunta non è presente, nel caso in cui non vogliate visualizzare il sensore nella schermata principale cliccateci sopra.

Aggiunta Actors 

Quando avete terminato la configurazione dei sensori potete pure passare a quella degli Actors che ricordo sono tutti quei dispositivi connessi al sistema ed attuati dai vari relè. Per configurare i due campi presenti dovete ricordare su quale GPIO è stato collegato il relè:

  1. Name, il nome che volete assegnare al vostro Actors, per esempio ResMash, ResSparge, EVBoil, Pompa, AgitMash;
  2. Type, il tipo di dispositivo che aggiungiamo (resistenza, pompa, elettrovalvola)dipende dove è connesso il dispositivo, dal menu a tendina avremo altre quattro voci tra cui Dummy (per i principianti, se non sapete dove mettere mano), GPIOPWM (dispositivi connessi che funzionano a modulazione, una vecchia elettrovalvola che avevo era configurata con questo metodo), GPIOSimple, voce dedicata a ai relè esterni , RelayBoard. Quest’ultima voce è dedicata alla board con sopra già predisposti relè.
  3. GPIO, che apparirà quando scegliete in metodo di connessione e come già accennato, è il pin a cui è connesso il relè, ricordatevi di annotarlo quando fate il cablaggio poiché i nomi sono contrassegnati o sul Raspberry o sulla scheda se ne avete acquistata una.
Aggiunta Kettle

Ora possiamo configurare le pentole, premendo il pulsante add, come successo per gli altri componenti si aprirà una finestra riportante delle diciture:

  1. Name, il nome che volete diventare alla vostra pentola.
  2. Logic, la logica di funzionamento della pentola, in base alla voce selezionata appariranno altre voci contestuali. Esempio se si seleziona Hysterisis (isteresi) appariranno le voci Offset On e Offset Off, in questi due campi si possono inserire i gradi in cui l’elemento riscaldante si deve accendere e spegnere.
  3. Actor, in questo campo con menu a tendina si selezionerà l’elemento riscaldante dedicato alla pentola.
  4. Agitator, se avete un agitatore a pale si può selezionare l’elemento configurato precedentemente.
  5. Pump, si selezionerà la pompa per il ricircolo o per il deflusso e lo spostamento dei liquidi.
Conclusione

Siamo arrivati alla fine della configurazione, se ritornate alla Dashboard in Brewing/Fermentation potrete vedere tutti gli elementi aggiunti e configurati come nella seguente immagine. In questa guida non ho inserito la configurazione in merito alla fermentazione ma vi assicuro che è pressoché identica, tutti gli elementi per la fermentazione appariranno nell’apposita sezione.

Ed ecco la fine della full immersion su questo fantastico sistema, come già detto non sarà l’ultimo articolo, c’è ne saranno altri, ma lascerò spazio anche ad altri argomenti del mondo brassicolo. Spero di aver aiutato qualche homebrewer alla realizzazione e alla configurazione di CBPi, anche solo per conoscenza. Se avete dubbi o perplessità sulla configurazione potete contattarmi compilando il modulo qui sotto oppure per attraverso Telegram.