BJCP 2015 17C TIPO ALE
OG 1.070 – 1.130 FG 1.018 – 1.040
IBU 17 – 35 ABV 6.5 – 10%
EBC 27.6 – 49.8 SRM 14 – 25
BU/GU 0.5 – 0.58 CARB. 1.5 – 2.3 vol.

DESCRIZIONE

La Scozia ha una lunga storia di produzione e tradizione birraria tanto che prove archeologiche risalenti a circa 2000 anni fa contengono tracce di cereali e fiori di erica anche se la storia e l'archeologia hanno portato alla luce reperti di 4000 anni fa che contengono le tracce anche di miele. Quindi venivano prodotte birre particolari, probabilmente molto alcoliche con l'aggiunta di miele e fiori inoltre non era ancora comune l'uso del luppolo quindi per amaricare veniva usato molto sicuramente il “gruit" (un mix segreto di erbe). La tradizione birraria scozzese nel tempo si è estesa e con passare dei secoli ha trovato terreno fertile tra le mura ecclesiastiche delle abbazie e dei monasteri del medioevo, solo verso la fine del XIV secolo iniziarono a comparire i primi birrifici pubblici facendo così diventare le principali città scozzesi e soprattutto Glasgow in centri di produzione facendo diventare così la Scozia un importante esportatore di birra. Alcune birre però rimasero un'esclusiva poiché la tassazione per l'export veniva calcolata in base all'alcol e quindi non venivano esportate. Nei tempi che furono le birre scozzesi non differivano tanto da quelle inglesi. Allora quali sono le differenze? in passato si pensava ad un uso più moderato del luppolo e tempi di bollitura più lunghi ma queste voci sono state smentite altri invece dicono che a fare la differenza sono le temperature di fermentazione, decisamente più basse, cosa che avrebbe reso le birre scozzesi più simili alle lager tedesche e con un carattere meno fruttato delle cugine inglesi, attualmente i pochi stili catalogati e riconosciuti stanno subendo l'influenza americana. Le Wee Heavy  hanno una forte relazione con le birre storiche infatti queste discendono dalle Strong Ale del 1700 e 1800, anche se attualmente sono cambiate le formule e le metodologie e soprattutto tenore alcolico. Tra le poche birre in stile,  forse quella che più mi ha colpito è stata la Gairloch di Birrificio dell'Aspide, buona anche la Last Witch di Toccalmatto pertanto, basandomi su ciò che ho bevuto ho voluto provare anche io la mia versione.

AROMA

Maltato intenso con una forte componente di caramello. Possono essere presenti aromi secondari leggermente affumicati che aumentano la complessità; il torbato è inappropriato. Il diacetile dovrebbe essere da basso a nullo. Esteri e alcolicità sono spesso presenti nelle versioni più alcoliche. Aroma di luppolo da nullo a molto basso e può essere leggermente terroso o floreale.

ASPETTO

Colore da ramato chiaro a marrone scuro, spesso con intensi riflessi rubino. Limpida con schiuma generosa che può non persistere a lungo. Archetti possono evidenziarsi nelle versioni più alcoliche.

GUSTO

Riccamente maltato con caramello significativo (specialmente nelle versioni più alcoliche). Possono essere presenti cenni di malto torrefatto (talvolta percepite come un debole affumicato) e note di nocciola che perdurano nel finale. Il torbato è inappropriato. I gusti del luppolo e l’amaro sono da bassi a medio-bassi, quindi la presenza del malto dovrebbe dominare l’equilibrio generale. Il diacetile dovrebbe essere molto basso o nullo. Sono di solito presenti il gusto di alcol ed esteri da un livello basso a moderato. Gli esteri ricordano le prugne, l’uvetta o la frutta secca. Al palato è piena e dolce, ma il finale può variare da dolce a medio-secco, talvolta con una leggera nota di cereale/torrefatto.

IN BOCCA 

Corpo da medio-pieno a pieno, con alcune versioni (non tutte) che hanno una densa viscosità, quasi masticabile. Calore delicato dell’alcol di solito presente e gradito, dal momento che bilancia la dolcezza del malto. Carbonazione moderata.

COMMENTI

nota anche come Strong Scotch Ale. I termine “wee heavy” significa “piccola forte” e fa riferimento alla birra che ha reso noto il termine: Fowler’s Wee Heavy, una ale da 12 ghinee. Storicamente, la birra più forte realizzata da ale scozzese con metodo parti-gyle.

HOMEBREW TIPS

MALTI: il malto deve essere selezionato con cura deve essere ottimo e ben modificato, un buon Pale è un'ottima base di partenza, io ho utilizzato il Minch Hook Head Ale. Per conferire un carattere più maltato è preferibile aggiungere dal 5 al 10% di Monaco. Per accentuare il colore si può aggiungere al max un 3% di malti scuri come il Black ma importante è la bollitura prolungata che darà un sapore di caramello ma se non si vuole stare dietro ad una bollitura lunga e noiosa si può ovviare con un malto Crystal tenendosi in un range del 5/10%, usare un Crystal con una colorazione media darà un sapore di caramello più accentuato. Evitare i fiocchi, in questo stile li vedo inappropriati, provato personalmente, non hanno aggiunto nulla di particolare. Vedo invece più appropriato un Melanoidin sempre nel range del 5/10%.

LUPPOLI: Quale luppolo usare? Sicuramente inglesi come East Kent Goldings, Fuggles, Target, Northdown, Challenger. Il luppolo serve solo ad equilibrare la dolcezza del malto quindi anche solo la gittata in amaro ve più che bene, onestamente mi sono tenuto su un rapporto BU:GU dello 0.3 ottenendo all'incirca 30 IBU

ACQUA: Un'acqua dolce sarebbe l'ideale ovviamente io ho dovuto correggerla anche con l'uso del Gypsum altrimenti sarebbe stata troppo amara poiché l'acqua del mio rubinetto anche se passa attraverso un addolcitore risulta comunque troppo dura.

MASH: una temperatura intorno ai 66/68ºc crea un mosto con un buon equilibrio tra zuccheri fermentabili e non fermentabili. ma comunque tutto varia in base al tipo di lievito che si utilizzerà. 

LIEVITO e FERMENTAZIONE: il Wyeast 1728 Scottish Ale è un lievito dedicato molto flocculante con un attenuazione non  molto alta e che riesce a fermentare anche a temperature decisamente basse. La mia fermentazione è partita da 16° fino ad arrivare a 18°, ho cercato di tirare fuori esteri ma a mio parere è stato molto neutro. Chi preferisce i secchi penso che il solito Fermentis US-05 sia sempre l'ideale per ottenere qualcosa di neutro.

PRIMING: il priming in questa birra è molto leggero va da 1,5 a 2,3 volumi, io carbonato con 2 volumi e sembra essere stato eccessivo.