American Porter

American Porter
BJCP 2015 19B TIPO ALE
OG 1.050 – 1.070 FG 1.012 – 1.018
IBU 25 – 50 ABV 4.5 – 5.5%
EBC 44 – 80 SRM 22 – 40
BU/GU -.- – -.- CARB. -.- – -.- vol.

DESCRIZIONE

Le American Porter sono birre abbastanza recenti anche se le loro origini risalgono al 1700 circa e attribuite ai coloni inglesi. Le Porter inglesi dell’epoca però non erano molto apprezzata per via del loro sapore aspro. Sulla base delle Porter londinesi si sperimentava a volte aggiungendo melassa, mais nero, spesso si fermentava con lievito da bassa fermentazione ma purtroppo come quasi la totalità delle bevande alcoliche, nel 1919, nell’era del proibizionismo, la produzione delle Porter si fermò anche se non era poi cosi fervida. Le Porter in America sono rinate con la rivoluzione della craft beer. Il primo birraio che ha prodotto una Porter nel 1972 è stato Fitz Matag che in quegli anni lavorava alla Anchor. La birra fu prodotta partendo da una ricetta pre-proibizionismo e fermentata con i fondi di lievito di recupero e pensare che la Anchor la produce ancora oggi dove però ha rivisto nel corso degli anni più volte la ricetta e soprattutto il lievito utilizzato. Negli anni 80 lo stile iniziò ad essere prodotto anche da altri birrifici e per distinguerlo e farlo proprio, i birrai americani, eccedevano con l’uso del luppolo rigorosamente della madrepatria.

AROMA

malto scuro da leggero-medio a medio-forte, spesso con leggero bruciato. Può anche essere presente un carattere aggiuntivo di malto complesso e/o dolce come supporto (cereale, pane, toffee, caramello, cioccolato, caffè). Aroma di luppolo da basso ad alto e spesso resinoso, terroso o floreale. Possibili aromi da dry-hopping. Esteri fruttati da nulli a moderati.

ASPETTO

colore che può avvicinarsi al nero, ma solitamente va dal marrone medio al bruno molto scuro, spesso con riflessi rubino o granato. Essendo parecchio scura è difficile identificare la limpidezza, ma in controluce si dovrebbe notare se la birra non è opaca. Schiuma generosa di colore marroncino e persistenza moderatamente buona.

GUSTO

malto moderatamente forte che di solito mostra caratteristiche di leggero bruciato (e talvolta gusti di cioccolato e/o caffè) insieme a un accenno di secchezza da malto scuro e di cereale nel finale. Il gusto globale può risultare da secco a medio-dolce. Può avere dell’asprezza derivante dai cereali scuri torrefatti, ma non palesemente acre, bruciata o aspra. Amaro da medio ad alto che può essere accentuato dal malto scuro. Il gusto di luppolo varia da basso ad alto con caratteristiche resinose, terrose o floreali e in generale bilancia i gusti del malto scuro. Il malto scuro e il luppolo non dovrebbero essere in conflitto. Le versioni con dry-hopping possono avere un gusto resinoso. Esteri fruttati da nulli a moderati.

IN BOCCA 

corpo da medio a medio-pieno. Carbonazione da bassa a moderatamente alta. Le versioni più forti possono presentare un leggero calore alcolico. Può essere un poco astringente per i malti scuri, ma questa caratteristica non deve essere marcata.

COMMENTI

è uno stile alquanto aperto a differenti interpretazioni. L’intensità del malto scuro e il gusto può variare in maniera significativa. Può avere una forte luppolatura e significativi sottoprodotti della fermentazione; può quindi assumere caratteristiche “americane” o “britanniche”. 

HOMEBREW TIPS

Come la maggior parte degli stili di birra che sono stati “americanizzati", questo è generalmente più forte, più amaro, più scuro e un po 'più secco rispetto al corrispettivo inglese. In genere la ricetta e il processo produttivo sono gli stessi, le differenze sono minime ma importanti.

MALTI: il malto base, solitamente un buon Pale, varia tra il 70 ed il 90%  un ulteriore 10/15% è composto da malto Monaco o Brown che però non sempre vengono utilizzati. poi ci sono i malti scuri che possono essere usati in percentuali che vanno dai 4 agli 8% e solitamente sono Chocolate o Black. Spesso alcune versioni, sopratutto quelle homebrewed, includono 1% di Roasted. Oltre a questi malti scuri spesso usati, noi homebrewer abbiamo una selezione più ampia di malti tra cui scegliere e quindi, come è successo a me ho usato un Carafa della Weyerman. il malto Crystal nelle porter americano è quasi sempre usato e solitamente costituisce il 10% della composizione e l'intensità di colore usata può variare tra i 40 ed gli 80°L donando a seconda delle intensità sapori diversi che possono andare dal semplice caramello fino ad arrivare a sentori di uva passa o prugna.

LUPPOLIUna varietà di luppolo americano (Cluster, Cascade, Chinook) è tradizionalmente utilizzata per l'amaro ma per donare sapore/aroma si usano luppoli europei (Tettnang, Willamette). ovviamente le American Porter sono più amare di quelle inglesi ma non bisogna mai esagerare in modo da avere qualcosa di difficile da bere poiché comunque l'amaro potrebbe essere accentuato con l'uso di malti scuri, bisogno saper trovare il giusto bilanciamento malti tostati/luppolo.

ACQUA:  Se l'acqua è dura, sarà necessaria una piccola regolazione, livelli medio-alti di carbonato, sodio e cloruro sono ideali. se si ha un acca dolce deve essere assolutamente corretta.

MASH: io ho proceduto con uno step singolo. Una temperatura che oscilla tra 66 ed i 68°C creerà una birra con un corpo pieno e rotondo senza incappare in problemi di secchezza facendola somigliare di più ad una dry stout.

LIEVITO e FERMENTAZIONE: come lievito può essere usato sia un ceppo americano sia uno britannico. Se la vostra scelta ricade sui secchi, per sentito dire, il Danstar Nottingham o il Safale US-05 doneranno una birra leggermente più secca e con sentori di tostato più accentuati mentre il Danstar Windsor creerà un profilo più rotondo e armonioso. Se la scelta ricade invece sui liquidi ce n'è una selezione più ampia ma io ho preferito usare un ceppo non proprio adatto allo stile come il Wyeast 2112 facendolo lavorare a 16°C e man mano salire fino ad arrivare a 24°C perché la fermentazione improvvisamente si era piantata. 

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