Electrification: i tini (panoramica)

Electrification: i tini (panoramica)

Eccoci di nuovo a parlare del mio impianto HERMS. Nello specifico oggi voglio parlarvi dei tini che sono il cuore di qualsiasi birrificio e come si può notare, se mai avete visitato un birrificio, ve ne sono almeno tre. Ogni impianto denominato Tre Tini, proprio come dicono le parole, è composto da tre pentoloni. il mio impianto ha due tini ricavati da due fusti KEG da 51L opportunamente modificati per diventare pentole e da una pentola della Ss Brewtech TC Edition da 56L. Sebbene quest’ultimo può essere riscaldato con diverse soluzioni i keg invece, per come sono stati modificati, possono essere riscaldati solo elettricamente (è stata una scelta personale ma possono essere anche utilizzati con altre soluzioni).

Se non avete le possibilità di reperire dei fusti per farne dei tini ovviamente dovrete procurarvi delle pentole e vi consiglio di non lesinaresul loro acquisto cercando di risparmiare ma di prenderne di ottima qualità, detto ciò non voglio indurvi a spendere un capitale ma vi posso assicurare che dopo aver avuto diverse pentole di pessima qualità e costruzione sono arrivato alla mia configurazione finale motivando e ponderando la scelta su dei criteri ben specifici che vi mostrerò di seguito.

LE DIMENSIONI (non fate i maliziosi)

Ho scelto tini che mi permettono di produrre fino a 40L di birra finita senza avere nessun tipo di problema indipendentemente dallo stile prodotto. Di solito non mi sono mai spinto oltre questo litraggio ma credo che posso tranquillamente arrivare a 45L. Se si effettuano le classiche cotte da 23/25L. Se siete intenzionati a produrre oltre i 50L sappiate che i Keg non superano questo litraggio ma dovete per forza acquistare pentole ad-hoc, ne esistono anche fino a 200L ma onestamente per un uso casalingo questa dimensione sembra un pò eccessiva soprattutto se volete che il vostro impianto sia completamente elettrico.

LO SPESSORE

Lo spessore della pentola è fondamentale, i keg sono molto spessi e trattengono molto bene il calore generato dalle resistenza, se li utilizzate con bruciatori a gas il fondo più spesso disperde meglio il calore proprio come nella pentola della SS Brewtech. altre pentole che ho avuto disperdevano facilmente il calore perché la lamiera era sottilissima per non parlare del fondo. Adesso, sicuramente penserete che sia un SS fan ma poso assicurarvi che sono delle pentole veramente ben fatte, costano parecchio ma sono ottime in termini di qualità e costruzione. Non pensate però che se acquistate delle pentole che costano un occhio delle testa come le Blichmann avrete un impianto al top, queste pentole così costose sono molto sottili sul fondo e la lamiera è poco più do 0,8mm.

ALTRE CARATTERISTICHE

Le connessioni senza saldatura: non tutti hanno nelle vicinanze un saldatore specializzato in acciaio alimentare o che faccia saldature food grade quindi lai soluzione migliore è acquistare connessioni senza saldature. Diciamo che mi conosce sa che per me non è andata proprio così, io ho preferito saldare le boccole Tri-Clamp perché avevo ed ho ancora a disposizione tante di quelle boccole a saldare da con diametro 38mm per 1,5" Tri-Clamp che avevo acquistato in passato. Pensandoci bene sarebbe stato più facile acquistare una boccola che non prevede saldatura ma non avevo voglia di spendere altri soldi. Non preoccupatevi la boccola senza saldatura non gocciola ed è fornita già con la sua guarnizione ed il controdado che serve per mantenerla ben salda alla pentola.

Termometri e portasonda

Se siete un pò nostalgici dell’analogico dovrete per forza installare alle vostre pentole un termometro che vi legga la temperatura in modo preciso, ne esistono di diversi ma ho potuto toccare e vedere in azione quelli prodotti dalla Blichmann, sono precisi di buona fattura e se li acquistate a parte vengono forniti già di passacarte inoltre una volta installati vi accorgerete che sono snodabili quindi non dovrete abbassarvi per leggere la temperatura, caso differente se avete un impianto automatizzato. Con quest’ultimo doverte installare dei porta sonda che vi consentono di proteggere la sonda dal liquido, io ovviamente li ho acquistati con connessione TC. In alcune pentole vi è gi apredispoto un foro dove poi verrà alloggiato il passaparete che in entrambi i casi dovete installare e che spesso, soprattutto dai fornitori più costosi, non viene fornito.

Valvole

Le valvole spesso vengono date in dotazione insieme alla pentola se puntiamo alla qualità ma se cosi non fosse e se volete spendere poco acquistate semplici valvole a sfera ma assicuratevi che siano in acciaio adatto per il contatto con alimenti. Nel mio impianto ho utilizzato valvole a farfalla con connessione TC, costano un pochino ma quando faccio la pulizia generale a fine stagione brassicola posso smontarle completamente e pulirle a fondo con la soda o il removil togliendo tutte le impurità e laddove necessario cambiare la guarnizione interna cosa che con le valvole a sfera non è possibili fare tranne se sono quelle smontabili a tre pezzi.

CONCLUSIONI

In linea di massima queste sono le caratteristiche che i tini, indipendentemente dalla funzione che andranno a ricoprire, dovranno avere, ovvio che ogni tino poi avrà i suoi accessori in base al suo uso. Se state seguendo questo articolo per avere una linea guida per la costruzione di un impianto HERMS completamente automatizzato e ancora non avete acquistato le pentole necessarie prendete in considerazione queste caratteristiche, fate le vostre considerazioni ed i vostri calcoli ed acquistate ciò che più vi piace.

Di seguito troverete una piccola galleria di immagini del mio impianto.

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