Birra e…… Cannabis

Birra e…… Cannabis

Un pò di tempo fa ho avuto una piccola discussione con un amico homebrewer riguardante l'utilizzo di alcuni prodotti derivati dalla Maijuana nella birra. Tralasciando questa discussione mi sono informato a riguardo, anche grazie al mio lavoro, ed ecco che vi spiegherò alcune cose su determinati prodotti che riguardano noi homebrewer.

La Mariujana

Non dovrei nemmeno spiegare che cos'è ma lo faccio comunque riportando alcune sintetiche righe estrapolate da wikipedia:

Sostanza psicoattiva che si ottiene dalle foglie e dalle infiorescenze essiccate delle piante femminili di canapa. In tutte le varietà di canapa, sia maschili che femminili, sono contenute in contrazione proporzione variabile sostanze psicoattive stupefacenti e non dette tedraidrocannabinolo o comunemente chiamato THC che rendono la pianta illegale in molti paesi. Esistono tuttavia piante che possono essere coltivate le quali il limite di questo THC è fissato per legge. La loro classificazione non è del tutto chiara ma attualmente è chiamata Cannabis Sativa L. a cui sono attribuite tre sottospecie: sativa, indica e ruderalis, le stesse si differenziano oltre che per le dimensioni anche per i contenuti di principi attivi e per gli effetti da loro derivati. Questi principi attivi rendono i preparati a base di cannabis “droghe leggere" ovvero sostanze psicotrope che possono creare dipendenza.

Detto questo, nel nostro paese la Marijuana e tutti i sui derivati sono considerati illegali ma la recente attuazione di una legge ne consente la coltivazione del genere maschile della stessa pianta a livello industriale e non casalingo, per la commercializzazione di prodotti a base di canapa i quali devono avere per legge un THC al di sotto dello 0,2%, tale percentuale che se risultante più alta ai controlli delle autorità a cui si sottopone il coltivatore, implica la distruzione dell'intera coltivazione.

Ma ora vi starete chiedendo il perchè del connubio tra birra e marijuana? Semplice, ritornando al mio amico homebrewer che aveva pensato di creare una birra con all'interno marijuana di dubbia provenienza con sicuramente un THC superiore consentito dalla legge e perchè no anche modificato chimicamente, mi ci sono scagliato contro per riportarlo di nuovo sulla retta via.

La birra alla canapa

Voglio partire dal presupposto che non ho detto che non si può fare una birra alla canapa ma semplicemente che c'è bisogno di utilizzare il prodotto canapa consentito dalla legge e che derivi da una filiera controllata oltre a segnalarne l'utilizzo alle autorità qualora si voglia mettere in vendita il proprio prodotto (questo vale per i birrifici). Di birre alla canapa ne esistono di diverse e ne ho bevute di diverse e soprattutto posso assicuravi che non sballano poiché il componente THC non c'è al suo interno poiché l'interazione tra questa sostanza e l'alcol potrebbe diventare molto più pericoloso dell'utilizzo singolo di uno dei due prodotti, motivo per cui anche in quei paesi in cui la marijuana con THC ad alti livelli è legale, se associata a bevande alcoliche ne vietano l'introduzione e l'uso. Quindi la birra alla canapa senza THC è legale in Italia anche se contiene altri tipi di cannabinioli attivi non psicotropi (CBD) e prettamente aromatci. Esistono alcuni birrifici, soprattutto esteri che producono birre con THC ma senza alcol, in America pioniere di questa tipologia di birre è stato il birraio Keith Villa dopo essersi licenziato dalla Coors (storico birrificio americano fondato nel 1873) e fondato la sua Ceria Beverages ha introdotto una serie di birre analcoliche in cui viene infuso in Dry Hopping infiorescenze decarbossilate di marijuana contenete THC (il THC aumenta la sua percentuale mediante il processo di invecchiamento ed essiccazione chiamato decarbossilazione). Lo stesso Villa ha dichiarato ad una rivista di settore che fa più bella figura sballarsi con una birra analcolica contenente THC piuttosto che accendersi uno spinello in pubblico ed aggiunge che ad un matrimonio si brinda alla sposa ed allo sposo con un liquido che mette allegria ed è questo che le suo birre fanno, mettono allegria e tra le altre cose fanno socializzare. Ovviamente non è l'unico produttore ma probabilmente e forse momentaneamente non vedremo arrivare questa tipologia di birre nei nostri pub poiché per motivi già spiegati in Italia è consentita solo canapa THC free.

Le ragioni per cui si voglia produrre una birra alla canapa possono essere molteplici, magari per una sferzata di novità, per sperimentare un ingrediente nuovo o per altro, ma non importa quale sia la ragione ma, in Italia come in altre parti del mondo, è aumentato l'interesse su questa pianta e di conseguenza anche l'interesse da parte di alcuni birrifici artigianali (Birrifcio Maneba produce una Double IPA alla canapa venduta esclusivamente nel suo locale Maneba Industries in provincia di Napoli) e di homebrewer nell'usare come ingrediente delle birre la cuginetta del luppolo.

Conclusioni

Non voglio dilungarmi troppo per questo motivo vi farò attendere un pochetto ed in un prossimo articolo vi parlerò di come utilizzare la canapa nelle vostre birre intanto quel testardo che mi ha fatto provare questa cosa va solo ringraziato poiché, essendo io scettico su questa tipologia di birre, mi ha fatto scoprire un ingrediente particolare e che ha caratteristiche di tutto rispetto in fatto di aromi, unico neo negativo il prezzo.

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