Coldstream: cosa mi aspetto dal mio Barley Wine

Coldstream: cosa mi aspetto dal mio Barley Wine

Buongiornazzo e buon sabato a tutti, stamattina vi parlerò della cotta fatta giovedì, non ne sono rimasto particolarmente soddisfatto poiché non ho ottenuto la densità prevista ma OG a parte quello che mi è piaciuto di più è stato il profumo dei luppoli Tedeschi ed Inglesi che hanno invaso tutto l'ambiente.

Questo è il secondo Barley Wine che faccio in quasi sei anni di intrugli ed esperimenti, la ricetta in effetti è una rivisitazione del primo BW brassato poco più di 3 anni fa di cui go bevuto l'ultima bottiglia un mese fa affiancata ad Caprese di tutto rispetto. La ricetta è stata modificata leggermente, ho sostituito alcuni ingredienti in pratica il normale zucchero da tavola è stato sostituito da un Demerara grezzo scuro e le dosi di Special B sono state aumentate in confronto alle omeopatiche della prima ricetta inoltre ho aggiunto un malto Brown facendo così aumentare leggermente il colore ma attenendomi comunque allo stile.

Non voglio raccontarvi di come ho proceduto perché, mulino a parte è andato tutto liscio ed il mio unico dispiacere, come già menzionato, è stato non aver raggiunto la densità prevista da Brewfather che purtroppo è stata più bassa poiché ho ottenuto circa 4L in più del previsto infatti mi aspettavo una OG di 1.106 ma ho ottenuto 1.097. La cotta è stata suddivisa in due per poter ottenere due birre completamente differenti una normale ed una acida (di questa ve ne parlerò più in là).

Cosa voglio da questi 17L di barley wine puliti? Voglio una birra rossa, morbida e succulenta con sapori di tofee, frutta, caramello insomma una birra che possa invecchiare anche dieci anni (ma tanto non dura così a lungo). Una birra che abbia un carattere forte e deciso e che possa essere bevuta a fine pasto con i formaggi o con i dolci oppure seduto e rilassato sul divano a chiacchierare in spensieratezza nelle future sere invernali, forse sto fantasticando ma questo è ciò che mi aspetto da questa birra!!!

Perché nell'immagine sopra c'è una raffigurazione di una battaglia con soldati inglesi? Perché ho voluto chiamare questa birra Coldstream ed inoltre perché mi incuriosisce l'esercito reale e le gesta compiute, in questo caso proprio il corpo dei Coldstream Guards ovvero i soldati dei reali inglesi dalla rossa divisa e dallo strano colbacco fatto di pelle e pelliccia di orso e sottratto ai francesi nella battaglia di Waterloo come souvenir di guerra. Gli ufficiali posti nelle retrovie erano soliti bere barley wine e si narra che una partita fallata contenuta in grossi botti di tale birra era stata lasciata ai granatieri napoleonici che di conseguenza inizialmente ne gustarono il sapore ma successivamente non poterono fare a meno di andare in bagno, proprio in questo frangente i Coldstream attaccarono sconfiggendo il nemico. Non so se questa storia sia solo una leggenda tramandata per secoli e man mano modificata ma mi piace prenderla per buona e quindi perché non dedicargli questa birra. 

Attualmente il lievito Lallemand Windsor (nemmeno a farlo apposta) sta lavorando alla grande ad una temperatura di 17° ed infatti ho dovuto montare un blowoff poiché stava uscendo tutto il krausen formatosi, non vedo l'ora che arrivi il giorno per assaggiarla, ultimamente sono diventato impaziente e questo non è un bene, ma me ne farò una ragione il tempo sicuramente mi saprà regalare qualcosa di unico.

Se volete conoscere meglio lo stile vi anticipo che la settimana prossima inserirò le linee guida quindi vi conviene restare collegati nel frattempo sotto troverete una piccola gallery della cotta!!!

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