Attrezzatura: il sifone, uno strumento necessario per tutti gli homebrewers

Attrezzatura: il sifone, uno strumento necessario per tutti gli homebrewers

Il travaso è una procedura inevitabile, si effettua almeno una volta durante tutto il processo di fermentazione e dovrà essere fatto nel modo più sicuro ed igienico possibile. Ci sono tanti modi per trasferire il mosto da un fermentatore ad un altro e dopo aver provato tutti i metodi che conosco, sono arrivato ad utilizzare uno strumento che reputo ottimo ed essenziale per tutti gli homebrewers. In questo caso ci viene in aiuto il sifone.

Che cos’è un sifone?

E’ un semplice tubo trasparente con all’interno un altro tubo scorrevole che fa da stantuffo. All’estremita del tubo più grande, ovvero quello esterno, di solito vi è anche un filtro anti sedimento che trattiene le impurità, mentre all’estremita di quello interno vi è una parte in gomma che scivola sulle pareti del tubo esterno creando un pressione  che permetterà al liquido poi di scorrere, attraverso il tubo in gomma, in un altro contenitore.

Come utilizzare un sifone.

L’utilizzo del sifone è semplice.  Innanzitutto, assicurarsi che il fermentatore da cui si desidera pescare  sia in posizione elevata rispetto al fermentatore che ospiterà la birra (si consiglia, se il fermentatore fosse posto in una posizione poco elevata, di spostarlo almeno 24 ore prima, per consentire a qualsiasi sedimento di riposarsi sul fondo). Successivamente, posizionare il fermentatore sanificato in cui si prevede di spostare il liquido ad un livello più basso in modo da permettere alla forza di gravità che ci verrà in aiuto di fare il suo lavoro. Ora, prendere il sifone, sanificarlo adeguatamente immergendolo in un contenitore pieno di santificante e pompare. Far scorrere il santificante all’interno dello sifone, quindi sollevarlo e far fuoriuscire tutto il liquido santificante. Una volta sanificato posizionare il sifone  nel fermentatore che contiene la birra accertandosi che non vada a smuovere i sedimenti posti sul fondo. Posizionare il tubo in gomma nel fermentatore ospitante e pompare. Questo creerà il vuoto necessario per spostare liquido. È importante mantenere in posizione verticale il sifone e accertarsi che la punta sia completamente sommersa dal liquido per evitare di creare bolle d’aria e che non sia sommerso dai sedimenti.

Il sifone ci aiuta anche in altri modi. Molti homebrewers in erba non riescono a imparare (o semplicemente trascurano) che, dopo che la fermentazione ha avuto luogo, è indispensabile non introdurre ossigeno nella birra. Immettendo ossigeno si aumenta il rischio di infezioni e di conseguenza si abbasserà la qualità.

Il sifone in questo caso evita una possibile ossigenazione, ma deve essere anche nostra accortenza adagiare il tubo in gomma sul fondo del fermentatore ospitante in modo da non creare “spruzzi”.

Se è la prima volta che si usa un sifone e non si vuole incorrere in rischi, si consiglia  di fare qualche prova con dell’acqua prima di immergerlo nella preziosa bevanda.

Forse mi sono dilungato troppo, spero di aver spiegato in modo esaustivo l’utilizzo del sifone ma, vi assicuro, che già dopo il primo utilizzo, vi accorgerete di quanto sia facile il suo uso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *