Che cos’è la birra

La birra è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del mosto di malto d’orzo successivamente aromatizzato e amaricato con il luppolo. Probabilmente è la più diffusa e più antica bevanda alcolica del mondo, di cui si hanno prove scritte nella storia dell’Antico Egitto e della Mesopotamia.

La fermentazione alcolica degli zuccheri estratti dal malto d’orzo e da altre fonti zuccherine avviene tramite l’utilizzo del lievito Saccharomyces Cerevisiae. I metodi di produzione e gli ingredienti possono essere variabili a seconda delle tradizioni del posto dove viene prodotta, spesso insieme al malto vengono utilizzati altri tipi di cereali come il frumento, il mais, il riso o ancora l’avena, il farro, la segale o altri prodotti zuccherini come il miele, gli zuccheri o gli sciroppi.

Principalmente la Birra si divide in due grandi famiglie a seconda del lievito che si utilizza:

  • ALE: Termine utilizzato principalmente per le birre ad alta fermentazione ovvero dove il lievito utilizzato per fermentare il mosto predilige temperature abbastanza alte o che vanno indicativamente  dai 16 ai 26ºc. In questa categoria rientrano molti stili e diffusi soprattutto nei paesi anglosassoni, in Belgio, in alcune zone della Germania dove prevalgono le birre di frumento e in America.
  • LAGER: Termine utilizzato principalmente per indicare le birre a bassa fermentazione ovvero dove il lievito utilizzato per fermentare il mosto predilige temperature di fermentazione basse, indicativamente intorno ai 10ºc. In questa categoria rientrano molti stili soprattutto tedeschi, dove per la prima volta, nel 1500 circa sono state create.

Il processo produttivo, detto in parole molto semplici, è facile. Il malto viene immerso nell’acqua calda e grazie all’azione di alcuni enzimi presenti in esso si convertono gli amidi in zuccheri fermentescibili. Il mosto ottenuto si fa bollire ed in questa fase viene aggiunto il luppolo. Dopo la bollitura il mosto amaricato e aromatizzato viene raffreddato e poi passato nel fermentatore dove viene aggiunto il lievito. La fermentazione porta alla formazione di alcool e anidride carbonica oltre ad altri prodotti di scarto dovuti alla fermentazione stessa. Il tempo della fermentazione può variare a diversi fattori è solo dopo che questa si è conclusa si può passare al confezionamento.

La birra artigianale

Principalmente prodotta con l’utilizzo di malto o altri cereali anche non maltati, luppolo, lievito e acqua. Il prodotto ottenuto non viene pastorizzato ne filtrato e proprio per mancanza di queste due operazioni ha una shelf-life più breve in confronto alla birra proveniente dall’industria. La birra artigianale si differenzia da quella industriale anche all’esame organolettico e visivo inoltre la presenza di lieviti attivi la rende un alimento vivo che evolve nel tempo e se lo stile di birra lo consente anche un invecchiamento in cantina.

Il fenomeno della della craft revolution in Italia è iniziata negli anni 90 quando alcuni coraggiosi iniziarono a produrre la birra artigianale divenendo i portabandiera della rivoluzione. Diciamo che possiamo fissare l’inizio del movimento brassicolo artigianale italiano nel 1996 quando nacquero i primi birrifici con i marchi noti tutt’ora e che hanno portato una novità nel nostro paese. Da quell’anno è stato un crescendo con la nascita di moltissimi birrifici e realtà imprenditoriali anche se comunque nel nostro paese resta un prodotto di nicchia se si vanno a guardare i numeri.