BJCP 2015  18B  TIPO
 OG  1,045 – 1,060  FG  1,010 – 1,015
 IBU  30 – 50  ABV  4,5 – 6,2%
 EBC  9,8 – 19,7  SRM  5 – 10
 BU/GU  0,67 – 0,83  CARB.  2,3 – 3,0

DESCRIZIONE

Adattamento in stile americano delle English Pale Ale ma rispetto ad essa è più chiara ed ha meno gusti di caramello. Prima dell’esplosione delle IPA era la più nota e popolare birra artigianale americana. Chiara, rinfrescante e luppolata ma con sufficiente malto a supporto che la rende equilibrata e bevibile. L’evidente presenza del luppolo riflette le varietà americane o pacifiche con un ampio spettro di caratteristiche gustative. Può somigliare a livello visivo ad un American Amber Ale ma a livello organolettico è molto diversa. Una birra artigianale americana di media alcolicità, tendente al luppolato e in generale bilanciata per essere più abbordabile rispetto alle IPA americane che di solito sono più amare è più alcoliche.

AROMA

Luppolo americano o pacifico da moderato a forte, tipicamente con ampia varietà di caratteristiche, includendo note agrumate, floreali, pinose, resinose, speziate, frutta tropicale, frutta col nocciolo, frutti di bosco o melone. Non è richiesta nessuna di queste specifiche caratteristiche ma il luppolo si deve percepire al naso. Una maltosità da bassa a moderata sostiene la decisa luppolatura e può mostrare note di malti speciali (pane, pane tostato, biscotto, caramello). Gli esteri fruttati variano da nulli a moderati. Il dry-hopping (se usato) può aggiungere note erbacee, anche se la sua presenza non dovrebbe essere eccessiva.

ASPETTO

Colore da dorato chiaro ad ambrato chiaro. Schiuma moderatamente generosa di colore che va dal bianco all’avorio e con buona ritenzione. Generalmente ben limpida, anche se versioni col dry-hopping possono risultare leggermente torbide.

GUSTO

Luppolatura da moderata ad alta con le caratteristiche del luppolo americano o pacifico. Il maltato delicato da basso a moderato sostiene la decisa luppolatura e può mostrare lievi caratteristiche di malti speciali. L’equilibrio tende normalmente verso l’amaro e il luppolo da aroma, ma la presenza del malto dovrebbe essere di supporto e non disturbare la percezione della luppolatura. I gusti del caramello sono spesso assenti o molto limitati. Gli esteri fruttati del lievito sono da nulli a moderati, anche se molte varietà di luppolo sono alquanto fruttate. Amaro da moderato ad alto con finale da medio a secco. Il gusto di luppolo e l’amaro spesso permangono nel finale ma il retrogusto deve in genere essere pulito e non aspro. Il dry-hopping può aggiungere note erbacee ma non deve eccedere.

IN BOCCA

Corpo da medio-leggero a medio con carbonazione da moderata ad alta. Finale delicato, morbido senza astringenza o asprezza.
Commenti: vengono impiegate sempre nuove varietà di luppolo e metodologie, quindi i giudici devono accettare che queste nuove caratteristiche dei luppoli siano presenti insieme alle varietà classiche. Sta diventando uno stile artigianale internazionale, con adattamenti locali nazionali che appaiono all’interno di un emergente mercato di birra artigianale. Gli stili di luppolatura variano dalla classica aggiunta di luppolo da amaro ai più moderni esempi di forte luppolatura da aroma. Sono ammesse tutte le variazioni.

HOMEBREW TIPS

MALTI: malto Pale Ale, possibile inserire in ricetta dal 5/10% di malti Crystal con bassi ºL o Monaco fino al 5% se si vuol percepire un gusto più intenso di malto. L’aggiunta di Cara-Pils fino al 5% per esaltare il cappello di schiuma che comunque deve essere moderata ma con buona ritenzione.

LUPPOLI: americani o pacifici con ampia gamma di caratteristiche molto utilizzati per amaro Columbus, Centennial, Simcoe, Chinook per aroma invece Cascade, Amarillo, Citra, Mosaic. Spesso gli stessi luppoli da amaro vengono usati anche per l’aroma. Essenziale Dry-Hopping ma senza eccedere.

LIEVITI: lievito con profilo pulito e poco fruttato, sono tipicamente utilizzati Fermentis US-05 e Mangrove Jack’s M44

ACQUA: acqua con un PH alto potrebbe influire sul l’amaro del luppolo quindi si rende necessaria la modifica dell’acqua, tenersi nel range più basso di PH.

MASH: monostep 65/68°C

FERMENTAZIONE: fermentazione a 19/20°C, possibile aumentare fino a 4°C a fine fermentazione per ottenere una corretta attenuazione e per far riassorbire eventuali off-flavors del lievito.

 

Fonte: www.bjcp.org