American Barleywine

American Barleywine
BJCP 2015 21B TIPO Ale
OG 1.080 – 1.120 FG 1.030
IBU 50 – 100 ABV 8 – 12%
EBC 20 – 40 SRM 30 – 50
BU/GU 0.56 – 1.05 CARB. 2.7 – 3.0 vol.

DESCRIZIONE

Come per molti stili artigianali americani, deriva da esempi inglesi ma contiene ingredienti americani e ha un profilo teso verso il luppolo. Una delle prime versioni artigianali americane fu la Anchor Old Foghorn, prodotta per la prima volta nel 1975. La Bigfoot della Sierra Nevada, prodotta nel 1983, fissò lo standard per lo stile odierno improntato sul luppolo. La leggenda vuole che quando la Sierra Nevada fece analizzare la Bigfoot, il laboratorio telefonò e disse “Il vostro Barleywine è troppo amaro” e la Sierra Nevada rispose “Grazie”. Di solito è la birra più forte offerta da un birrificio ed è spesso associata all’inverno o al periodo natalizio ed è millesimata. Il carattere luppolato deve essere evidente dal naso al retrogusto, ma non deve essere sbilanciato. L’alcolicità e l’amaro del luppolo si combinano spesso per donare un finale molto lungo. È tipicamente più chiara degli scuri Barleywine inglesi, ma è più scura dei Barleywine inglesi color oro. Differisce dalla Double IPA in quanto i luppoli non sono estremi, il malto è più evidente e il corpo è più pieno e spesso più ricco. Il Barleywine americano ha tipicamente una maggior dolcezza residua della Double IPA, che influenza la bevibilità generale (sorseggiare versus bere).

AROMA

Luppolo da moderato a deciso che spesso evidenzia le varietà fruttate, agrumate e resinose americane e pacifiche (anche se sono ammesse altre varietà come luppoli inglesi floreali, terrosi o speziati o un mix di varietà). Ricca maltosità con toni dolci, caramellati, pane o anche sufficientemente neutra. Presenza di esteri fruttati da bassi a moderatamente forti e di componenti aromatiche dell’alcol. Da notare che l’intensità dei componenti aromatici diminuisce con l’invecchiamento. I luppoli tendono ad avere la stessa intensità del malto, mentre alcol ed esteri sono in secondo piano.

ASPETTO

Il colore varia da ambrato chiaro a ramato medio e di rado arriva al marrone chiaro. Ha spesso dei riflessi color rubino. Schiuma da moderatamente bassa a generosa, da bianco crema a marrone-rossiccio chiaro, con bassa ritenzione. A basse temperature può risultare torbida, ma in genere ha una limpidezza da buona a luminosa in corrispondenza dell’aumento di temperatura. Il colore sembra avere una grande intensità, come se si guardasse attraverso una grossa lente. L’alto contenuto alcolico e la viscosità sono visibili negli archetti che lascia sul bicchiere.

GUSTO

Ricco gusto di malto intenso, con una ben percepibile luppolatura e amaro nell’equilibrio generale. Al palato una dolcezza di malto tra il moderatamente basso e il moderatamente alto anche se il finale può essere in qualche modo tra il dolce e il decisamente secco (a seconda dell’età). L’amaro del luppolo varia da moderatamente forte ad aggressivo. Anche se la birra è fortemente maltata, l’equilibrio deve sempre tendere verso l’amaro. Gusti di luppolo da moderati a elevati (qualsiasi varietà, ma spesso sono presenti le caratteristiche dei luppoli americani e pacifici). Esteri fruttati da bassi a moderati. Percepibile la presenza alcolica, ma ben integrata. I gusti si smussano e declinano col passare del tempo, ma qualsiasi gusto di ossidato deve risultare ridotto o nascosto dalla luppolatura. Infine, si possono percepire gusti di malto, pane o caramello, ma non devono essere eccessivi e sono inappropriati i gusti di torrefatto o di bruciato.

IN BOCCA

Corpo pieno, quasi masticabile e spesso con una struttura vellutata e sostanziosa (la corposità può diminuire con l’invecchiamento). Percepibile, ma delicato, il calore dell’alcol. Non deve essere sciropposa e poco attenuata. La carbonazione varia da bassa a moderata, in relazione all’età e della maturazione.
Commenti: talvolta si chiama “Barley Wine” (due parole staccate” o “Barleywine Style Ale” (per problemi legali e non per scelta del birrificio).

HOMEBREW TIPS

MALTI: malto Pale ben modificato con aggiunte di malti speciali come Crystal o Amber (5/8%) o caratterizzanti come Monaco, Biscuit o Special Roast (5/10%). I malti scuri si devono usare con parsimonia. Si possono usare anche malto di frumento o Cara-Pils per la ritenzione della schiuma. È consigliato non superare il 15% in ricetta di malti speciali.

LUPPOLI: tipici americani da amaro, solitamente con aromi citrici ma possono essere usate anche altre varietà. No dry-hopping.

LIEVITI: generalmente americano Fermentis US-05.

ACQUA: acqua con un profilo duro quindi con un PH alto, quasi al limite (5,6).

MASH: monostep 65/67°C in modo da esaltare il corpo.

FERMENTAZIONE: fermentare a 18/20°C, possibile aumentare anche fino a 22° a fine fermentazione in modo da far riassorbire eventuali off-flavours prodotti dal lievito.

MATURAZIONE: di solito la maturazione può essere lunga, può anche superare l’anno, dato l’elevato grado alcolico si presta perfettamente ad invecchiare.

Fonte: www.bjcp.org